martedì 11 febbraio 2014

Un posto nel mondo.

Voglio lasciarmi andare,
Voglio di più per me.
Voglio buttarmi
per cadere verso l'alto.

La strada verso casa.

Può esistere al mondo un posto sereno per una persona che non si è sentita a suo agio a casa sua?
Fabio Volo, La strada verso casa.

mercoledì 5 febbraio 2014

Eliminazione della storia dell'Arte nelle scuole italiane ovvero vogliamo cultura, che è libertà.

NON È POSSIBILE.
Non è possibile, non è giusto, non è utile e non è assolutamente educativo abolire la storia dell'Arte dalla scuola italiana. Non si può privare a noi ragazzi, che siamo il futuro, la conoscenza di una tra le poche forme di espressione dell'animo umano. Si, perché ARTE È IMMAGINAZIONE, È SENTIMENTO, È EMOZIONE, TUTTE SENSAZIONI UNIVERSALI ED ETERNE. L'arte accomuna il mondo, le varie culture che da sempre hanno riversato loro stesse nell'arte, da quella primitiva delle statuette di roccia e delle incisioni rupestri, allo scoppio del Rinascimento fino all'arte d'avanguardia che adopera con tecnologie avanzate ed installazioni.
Il discorso alla fine è semplice, vogliono sempre più PRIVARCI LA CULTURA. Quella cultura che già vedo mancare quando i miei compagni non riconoscono a colpo d'occhio una "Nascita di Venere" o una "Primavera" di Botticelli o una "Scuola d'Atene" di Raffaello o una "Pietà" o un "Mosè" di Michelangelo o una "Dama con l'ermellino" di Leonardo Da Vinci o un "Amore e Psiche" o "Le Grazie" di Canova o "La ragazza con l'orecchino di perla" di Vermeer o uno "Stagno delle ninfee" di Monet o una "Colazione dei canottieri" di Renoir o una "Notte stellata" di Van Gogh o un "Bacco" di Caravaggio o un "Guernica" di Picasso. In conclusione, credo davvero che il fatto di eliminare la storia dell'Arte dalle scuole d'Italia, paese che offre più dell'80% dell'arte in tutte le sue forme, sia un atto che si commenta da solo.
VOGLIAMO CULTURA, CHE È LIBERTÀ.

 http://www.bloggokin.it/2014/02/05/abolita-la-storia-dellarte-in-italia/?fb_action_ids=10202525894101246&fb_action_types=og.likes&fb_source=other_multiline&action_object_map=%5B1419293054979087%5D&action_type_map=%5B%22og.likes%22%5D&action_ref_map=%5B%5D




martedì 4 febbraio 2014

Chi crede nel destino.

Anche chi crede nel destino guarda a destra e a sinistra prima di attraversare la strada.

Futuro.

“Bisogna essere sicuri di fare ciò per cui si è portati. Ai giovani dico di trovare dentro di se la forza per andare avanti e sfondare quelle porte che all’inizio sembrano chiuse ma che in realtà sono delle semplici porte.”
Da un'intervista ad Andrea Mariano alias Andro, tastierista della band salentina "Negramaro.

Disponibile a tutte le situazioni di amore, di affetto, di amicizia, di sentimenti, di tenerezza.

Cioè io non mi sento omosessuale, questo è il problema di fondo, hai capito? Ti ripeto, credo che ogni uomo, e l’ho anche detto e scritto in alcune canzoni, debba organizzare la sua sessualità per quello che sono le sue richieste; è in questo senso che credo nell’organizzazione; però non mi sento omosessuale e mi sembra imbecille che dica di esserlo e mi sembrerebbe ancora più imbecille se mi sentissi omosessuale e non lo dicessi. Hai capito? Ho un grande rispetto per gli omosessuali come per tutti gli uomini in genere anche per quelli che in realtà mi sembrano miei nemici, ma credo che il rispetto sia la costante che si debba avere per qualsiasi situazione di diversità, anche fisica, razziale…[...] Non mi sento omosessuale, ma veramente, spero che lo capisca: non mi sento omosessuale. Mi sento pronto e disponibile a tutte le situazioni di amore, di affetto, di amicizia, di sentimenti, di tenerezza. Ecco, questo vuol dire che sono un uomo disponibile, ma fondamentalmente la mia cultura non è una cultura omosessuale, il mio modo di organizzare il lavoro non è omosessuale, ho amici quasi tutti eterosessuali non per mia scelta ma per una serie di contatti che sono legati al mio lavoro; ho anche amici omosessuali che rispetto e ai quali voglio molto bene e che tratto come qualsiasi altro amico.
Da un'intervista a Lucio Dalla.

"E la luna è una palla ed il cielo un biliardo. Quante stelle nei flipper sono più  di un miliardo. Ma dimmmi tu dove sarà, dov'è la strada per le stelle? Mentre parlano si guardano e si scambiano la pelle. E cominciano a volare, con tre salti sono fuori dal locale e con un aria da commedia americana sta finendo anche questa settimana, ma l'America è lontana, dall'altra parte della luna che li guarda e anche se ride a vederla mette quasi paura."

https://www.youtube.com/watch?v=74kJLYGf2ZY&feature=youtube_gdata_player

domenica 26 gennaio 2014